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Lamezia Terme - Il nuovo anno scolastico inizia con un altro successo per l’Istituto Comprensivo di Sant’Eufemia e per il suo coro di voci bianche “Note Ascendenti”. Il 7 febbraio scorso infatti, nella prestigiosa sala della Corte Costituzionale presso il Palazzo del Quirinale, l’Istituto è stato premiato con una Menzione Speciale, consegnata dallo stesso Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e dal Presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, nell’ambito del concorso nazionale “La Costituzione dei ragazzi”. A rappresentare la scuola è stata una piccola delegazione composta dal Dirigente scolastico Fiorella Careri, dal professore Giuseppe Sangeniti, dagli alunni Daniel D’Auria, Domenico Mura, Ilaria Cabiddu e da alcuni genitori.  L’elaborato, destinatario di una delle quattro menzioni speciali che sono state consegnate nel corso della premiazione a livello nazionale, consisteva di tre brani originali composti dal professore Giuseppe Sangeniti ed eseguiti sotto la sua direzione dal Coro della scuola “Note Ascendenti”, che per l’occasione era composto dai soli alunni delle classi quinte. Nello specifico i brani sono stati: “La Costituzione”, “L’ Articolo 3” e “Al seggio elettorale”. 

“Con questo nuovo riconoscimento – precisano in una nota - l’Istituto comprensivo di Sant’Eufemia si conferma ancora una volta un polo educativo e musicale di eccellenza all’interno della provincia e non solo. Un risultato che premia il lavoro sinergico svolto da tutti i docenti nel corso dell’anno scolastico e che la Dirigente Fiorella Careri ha prontamente messo in evidenza durante la cerimonia di premiazione di fronte alle più alte cariche dello Stato presenti.  Una scuola quindi, quella dell’Istituto comprensivo di Sant’Eufemia, che continua a dimostrare grande attenzione e sensibilità all’educazione alla cittadinanza attiva, competenza chiave imprescindibile in una società globale sempre più complessa e mutevole”.  E precisano: “In tale logica la scuola si impegna attraverso una ricca proposta curricolare ed extra-curricolare, verticale e trasversale, a promuovere la formazione “civica” dell’alunno, a partire dalla conoscenza dei valori della democrazia e dalla condivisione di un’etica della legalità, che si esprime non attraverso regole astratte, ma in gesti e comportamenti quotidiani. Un percorso impegnativo, ma gratificante, che contribuisce anche a consolidare la collaborazione sinergica con le famiglie e il territorio”. 

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ARTICOLO TRATTO DA "IL LAMETINO"